Ristoranti&Delivery, tutto quello che devi sapere

Il delivery ai tempi del Covid-19 si è trasformato in fretta nel core business delle attività di ristorazione. Le piattaforme di consegna del cibo a domicilio sono state in grado di assicurare una certa continuità al lavoro, e anche quei ristoranti che prima non le utilizzavano nell’ultimo mese si sono dovuti adeguare, obbligati dalla situazione. A marzo c’è stato un ingresso delle attività di ristorazione nelle piattaforme delivery del 40% in più rispetto alle previsioni.

Molti di questi però, nonostante la grande esperienza nel loro campo, non hanno mai affrontato questo nuovo modo di lavorare, soprattutto dal punto di vista della promozione commerciale. Questo articolo è qui per questo. Eccovi alcune linee guida da seguire per iniziare a guadagnare fin da subito con il servizio delivery della vostra attività di ristorazione.

Partiamo dalle cose noiose, ma utilissime. Quali sono le regole igieniche da seguire per lavorare in completa sicurezza e non incappare in sanzioni da parte dello stato?

Distanze di sicurezza tra i lavoratori, da rispettare sempre e in ogni caso.

Frequente igienizzazione delle mani, con acqua o soluzioni/gel a base alcolica. Evitare assolutamente di toccare occhi, naso e bocca se non subito dopo avere igienizzato le mani. Portare sempre la mascherina.

Sanificazione frequente di superfici, strumenti e oggetti di lavoro. Ma anche smartphone e altri oggetti quotidiani.

In caso di sintomi influenzali, anche lievi, non recarsi assolutamente sul posto di lavoro.

Qui potete scaricare un vademecum ministeriale con tutte le norme di sicurezza aggiornate.

 

Bene, avete sanificato gli ambienti e gli strumenti di lavoro, avete istruito il personale, è il momento di iniziare a far lavorare il vostro ristorante con il cibo d’asporto. Qui entriamo in gioco noi.

Prima di tutto:

ORGANIZZAZIONE DELLA CONSEGNA A DOMICILIO

Nel momento in cui il tuo menù d’asporto è stato deciso, devi assicurarti di essere in grado di consegnare il cibo. Disegna sulla mappa le aree della tua città che sei in grado di servire, e valuta il fatto se servirti o meno di una piattaforma online, oppure gestire le tue consegne in modo autonomo.

Se preferisci fare da solo, istruisci i tuoi dipendenti sull’approccio al cliente al momento della consegna del cibo: un punto in più per la tua attività qui potrebbe essere assicurarsi che il cliente al momento della consegna riceva alcune informazioni sul come gustare nel modo migliore le tue pietanze: meglio riscaldarle? Se sì per quanto tempo e a che temperatura? Si possono conservare in frigo? Vanno aggiunti condimenti particolari?

ADESSO FALLO SAPERE AI TUOI CLIENTI!

Ok, adesso hai deciso un menù e ti sei organizzato per poter consegnare in velocità e sicurezza. Il problema a questo punto è: come lo faccio sapere ai miei potenziali clienti? Abbiamo scritto “ai tuoi potenziali clienti” e non “a tutti” per un motivo molto semplice. “Tutti” in pubblicità non esiste. O meglio, non c’è niente di più sbagliato in questo campo che sparare nel mucchio. Per avere un buon riscontro fin da subito è necessario trovare le persone che potrebbero davvero essere interessate alla tua offerta. In poche parole, devi definire un pubblico adatto a te.

COSA FACCIAMO NOI

Tramite alcuni strumenti come Facebook Ads, Business Manager e altri è possibile investire davvero poco per ottenere risultati incredibili. Per un ristorante che seguiamo ad esempio ci è bastato investire 50 euro in una campagna di sponsorizzazione ad hoc per ottenere più di 20.000 click sull’annuncio del servizio delivery. Al di là dell’incremento dei fan della pagina, al di là dell’engagement, la campagna ha funzionato benissimo anche a livello pratico. Questo ristorante, che mai prima d’allora aveva effettuato il servizio di delivery, ha iniziato fin dai primi giorni a servire con grande assiduità i propri piatti nelle zone che avevamo deciso in precedenza.

COME SI FA, IN PRATICA

La cosa fondamentale innanzitutto è, come anticipato in precedenza, definire i diversi target. Quali sono le categorie sociali che tendono a spendere di più sull’asporto in questo periodo? Se prima, per fare due esempi, si poteva contare sugli studenti, oppure sugli appassionati di calcio che durante le partite spesso sceglievano di farsi portare il cibo a casa piuttosto che cucinare o uscire, adesso queste categorie sono evidentemente saltate. Gli studenti probabilmente dovranno risparmiare in questo periodo, e per le partite beh, non se ne vedranno per un po’. Quindi è fondamentale pensare non soltanto a quali siano le persone che “di solito” prendono cibo d’asporto, ma soprattutto quali siano quelle che possano interessarsi al delivery “date le nuove circostanze”.

Quindi, per fare un esempio, potremo pensare a quelle persone che in questo momento stanno continuando il loro lavoro e magari alla sera non hanno voglia o tempo di cucinare: i tabaccai, gli autisti di autobus, etc. etc.

Inoltre per ogni pubblico selezionato serve un messaggio differente. Se puntiamo sui giovani ad esempio sarà giusto collegare il cibo al divertimento, a Netflix o a qualcosa legato a quel mondo. Se puntiamo sulle famiglie potremmo giocare sul fatto che il nostro è un piatto sano, genuino. Per quelli che lavorano forse è meglio far capire che la nostra consegna sarà molto veloce. Insomma, bisogna saper parlare la lingua del proprio cliente.

DELIVERY COME STRUMENTO DI MARKETING

Il cibo a domicilio può essere anche e soprattutto un grande strumento di marketing “dal vivo” per il tuo ristorante. Se è vero che la tecnologia dei social ci permette di arrivare a più persone possibili, niente sostituirà mai l’impressione che l’azienda dà di sé nella vita reale, attraverso i suoi collaboratori e dipendenti. Sapere che è qualcuno interno al ristorante a consegnare il cibo direttamente a casa, magari con qualche accortezza in più rispetto ai classici servizi delivery (consigli su come gustare al meglio il piatto, ma anche quattro semplici chiacchiere) è un vantaggio da sfruttare: trasforma i tuoi clienti in qualcosa che sta a metà tra cliente e amico: in breve crea fidelizzazione più di qualsiasi post su Facebook.

L’IMPORTANZA DEL LOGO

Un’altra cosa da non sottovalutare legata al mondo delivery. Con le consegne tu stai diffondendo il tuo logo per le case della tua città. Spesso i menù vengono tenuti, magari attaccati al frigo, ed è molto probabile che se il cliente è rimasto soddisfatto dal tuo servizio, basti il tuo logo a farglielo ricordare: nessuno di noi vuole fare troppa fatica; perdiamo già un sacco di tempo a scegliere un film su Netflix, perché dovremmo perderne anche per il cibo? Se mi sono trovato bene con un ristorante, magari vorrò provare piatti diversi ogni volta, o comunque entrerà nel mio “circuito mentale” tutte le volte che vorrò ordinare d’asporto. Ecco allora che insieme alla consegna del cibo è fondamentale far arrivare ai tuoi clienti brochure, menù e perché no, anche i tuoi contatti social.

Non sappiamo ancora con certezza quando le attività di ristorazione potranno ripartire, però sappiamo come farle funzionare in questo periodo così difficile, in modo da ripartire con più carica e passione di prima. Contattaci qui!

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