Aziende: Guida al non arrendersi

Inutile girarci attorno, quello che è successo è una tragedia per l’economia italiana, in modo particolare per le aziende medio piccole che oggi si trovano costrette (giustamente, per la salute di tutti) a chiudere e affrontare una crisi durissima.

La Confcommercio ha stimato una perdita totale sull’economia fino a 7 miliardi di euro, che non sono noccioline.

Come affrontare questa situazione? Regola numero uno: non farsi prendere dal panico. Le attività subiranno uno stop che nel migliore dei casi arriverà fino al 3 aprile, e questo articolo lo scriviamo proprio per dare una mano a tutte quelle piccole realtà imprenditoriali che si ritrovano ora in grande difficoltà.

Primo consiglio agli imprenditori: vi ricordate il fuoco che avevate dentro i primi tempi in cui avete aperto la vostra azienda? Quella scintilla, quella voglia, quella passione?

Negli anni può affievolirsi, ma adesso è arrivato il momento di tirarlo fuori di nuovo, contro la paura e per cercare di vedere tutta questa situazione con positività e soprattutto lucidità, senza farsi prendere dal panico.

 

Adesso passiamo ai consigli pratici:

 

  1. GESTIONE ECONOMICA

Il primo punto da analizzare assolutamente per controllare i rischi riguarda la gestione economica. In breve, quanto hai sul conto in banca. Se da oggi a metà aprile non vendessi nulla quanto tempo potrebbe resistere la tua azienda, considerando i costi fissi? Qual è il minimo da fatturare per arrivare a coprire i costi? Fatti queste domande, poi passa al punto 2.

 

  1. RECUPERO CREDITI

 

In questo momento recuperare le vecchie fatture non pagate, “i soldi fuori”, dovrebbe essere qualcosa su cui concentrarsi molto. Sono tuoi, te li sei meritati, e adesso è giusto pretenderli, anche con le maniere forti. Dedica ogni giorno del tempo a quest’attività, se hai collaboratori magari inattivi in questo momento dagli questo compito.

 

  1. RASSICURA I CLIENTI

 

Social social social, siamo tutti collegati h24 adesso. Plasma la tua comunicazione in modo adeguato, mettendoci la faccia. Sì, proprio la tua. Esporsi in prima persona come titolare darà la garanzia ai tuoi clienti che hai tutto sotto controllo, che anche se fuori c’è tempesta possono fidarsi di te, e non esiste motivo per cui debbano smettere di acquistare i tuoi prodotti. È psicologico, esponendoti in prima persona è come se tu dicessi ai tuoi clienti: Ci sono io, tranquilli, va tutto bene. In momenti di crisi come questi ricordati che smettere di investire sul marketing è un suicidio assicurato, si sta giocando tutto lì. E inoltre i tuoi concorrenti potrebbero decidere di tagliare i costi di comunicazione, tanto meglio: quando tutto questo sarà finito tu ti sarai ritagliato una fetta di clienti in più.

 

  1. SCONTI

 

Studia insieme al tuo reparto marketing una serie di strategia di promozioni che ti permettano di continuare a vendere. In un momento di difficoltà seria, meglio vendere e avere meno margine che non vendere del tutto. Pochi, sporchi, subito dice il detto: è il momento di attuare questa strategia.

 

  1. GESTIONE DELLE RINUNCE

 

Data la gravità della situazione potrebbe succedere che qualche cliente decida di rinunciare a un acquisto già programmato o addirittura già effettuato. Non perdere la vendita, piuttosto offri una scontistica adeguata. Il tuo obiettivo numero uno deve essere non far uscire il cash che in teoria dovrebbe essere già sul tuo conto.

 

  1. FORNITORI

Può succedere che nonostante gli sforzi le vendite della tua azienda continuino a diminuire. È il momento di contattare i tuoi fornitori e rinegoziare gli accordi. Non aspettare che ti chiamino loro, prendi in mano situazione e telefono e spiega con calma che andrà tutto per il verso giusto, ma visto il contesto hai necessità di dilazionare i pagamenti. Hai pagamenti a 30 giorni? Portali a 90. Cerca di capire il migliore accordo per te e proponilo, ricordando però che dall’altra parte del telefono c’è un’azienda come la tua, magari in difficoltà: non prendere mai in giro nessuno. Sincerità ma con risolutezza. Così facendo non rovinerai la fiducia e il rapporto di lavoro tra te e i tuoi fornitori.

 

Sembra retorica, ma non lo è: dietro ogni grande difficoltà si nasconde una grande opportunità. Stai storcendo il naso, lo so, ma tu sapevi ad esempio che Newton ha scoperto la legge di gravitazione universale durante la terribile peste del ‘600?

Proprio così, senza la peste non avremmo avuto la scienza moderna.

 

Ultima cosa: se la tua azienda ora è in crisi è anche perché non eri preparato ad affrontarla. Se tra un anno succedesse di nuovo? Non parliamo di un’altra pandemia, ma ad esempio una crisi nel tuo settore.

Esempio? Ti ricordi la Kodak, quella dei rullini per le macchine fotografiche analogiche?

È andata sull’orlo del fallimento a causa delle nuove tecnologie che le hanno portato via il mercato, poi ha capito che se voleva sopravvivere doveva reinventarsi, e ora si occupano di prodotti industriali: sistemi di stampa, display touch e prodotti chimici.

 

E tu? Come potresti reineventarti? “Abbiamo sempre fatto questo” è una frase che non funziona nei mercati di oggi. Anzi è la cosa peggiore che tu possa pensare. Oggi il mondo cambia alla velocità della luce, e se vuoi giocare devi cambiare con lui. Ma non pensare a sopravvivere e basta. Utilizza il tempo che hai a disposizione in questi giorni per pensare un modello di business che possa fare il botto tra sei mesi, un anno o due.

Questi sono i consigli, franchi e diretti e forse un po’ dolorosi (perché siamo così) che noi di Madness Experience abbiamo da darti per superare questo momento.

Se vuoi approfondirli puoi chiederci una consulenza gratuita e più dettagliata, noi non ci fermiamo di certo perché non possiamo uscire di casa, e non dovresti farlo nemmeno tu.

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